Senza Titolo
Crediti dell'opera
Pasquale Pennacchio
resina acrilica e smalto 48x60
Storytelling dell’opera
Audiodescrizione dell’opera
Video in lingua dei segni italiana (LIS)
Descrizione dell’opera
Pasquale Pennacchio è nato a Caserta nel 1979 e vive a Napoli. Nel 2021 durante i suoi studi all’Accademia di Belle Arti di Napoli conosce Marisa Argentato e insieme compongono quello che viene definito un duo di artisti.
Da quel momento lavorano insieme ogni giorno, pur abitando in due città diverse, condividendo tutte le fasi del loro processo creativo. Nel corso degli anni hanno partecipato a molte mostre in Italia e all’estero. Nei loro progetti usano diversi materiali, come paraffina, resina, plexiglass e cemento. Con questi materiali cercano di mostrare la presenza del corpo umano attraverso le tracce che lascia sulla materia. Le loro opere ricordano, a volte, oggetti di uso quotidiano, altre volte elementi architettonici o forme del corpo umano.
I colori che utilizzano sono vivaci, attirano lo sguardo ma possono anche creare sorpresa e confusione portando il pubblico a riflettere sui temi attuali e le problematiche della società.
Infatti, le loro opere non parlano solo di forme e materiali ma affrontano anche temi importanti della società di oggi come: crisi economica, proteste sociali, sfruttamento delle risorse naturali, biotecnologie, cambiamento climatico e problemi legati al capitalismo contemporaneo. La forza dei loro lavori sta proprio nell’unire ricerca artistica e riflessione sociale.
Negli ultimi anni si sono concentrati soprattutto sul cambiamento climatico e le conseguenze nel paesaggio. In alcune opere trasformano immagini di ghiacciai in sculture ambientali.
“Senza titolo” fa parte della serie, di opere tridimensionali, chiamata “Alternate Future” iniziata nel 2014. La serie non ha un ordine numerico sequenziale ma rappresenta diversi futuri possibili che possono coesistere allo stesso tempo (tempo non lineare).
Tutte le opere della serie sono in resina acrilica e tutte hanno la stessa forma di uno foglio di carta spiegazzata di grande spessore. Ogni foglio della serie ha delle colorazioni diverse.
Le superfici bidimensionali appaiono tridimensionali attraverso un gioco di illusioni e ambiguità, dove il colore valorizza l’effetto allo stesso tempo attraente e straniante dell’opera.