Suite
Crediti dell'opera
Iginio De Luca
poliestere ritagliato su fotografia 136x115
Storytelling dell’opera
Audiodescrizione dell’opera
Video in lingua dei segni italiana (LIS)
Descrizione dell’opera
Iginio De Luca nasce a Formia nel 1966. Nel 1989 si diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma, dove attualmente insegna Decorazione. È un artista versatile che opera in diversi ambiti dalla musica ai video, dalla fotografia alle installazioni e alle performance.
Negli ultimi anni ha realizzato una serie di interventi che definisce “blitz”. Sono delle azioni artistiche veloci inserite nello spazio pubblico a metà tra l’ arte urbana e la performance stimolando una sensibilità condivisa intorno ad un problema comune. Un esempio la proiezione luminosa della parola“ Lavami” sulla cupola di San Pietro del 5 /11/ 2010 o l’annuncio al megafono “Venghino, siori venghino” del 25 novembre del 2016 di fronte alla Galleria Nazionale di
Roma.
Suite è un’opera formata da due piani sovrapposti: una fotografia di una madre e un bambino e un foglio di plastica opaca sul quale l’artista ha ritagliato la planimetria di una casa. Il foglio opaco accentua la sensazione di fuori-fuoco dell’immagine, che si vede in modo nitido solo guardando attraverso i ritagli della planimetria. L'artista non disegna nuovi dettagli, ma "ritaglia" ed elimina il superfluo per far concentrare lo sguardo solo su ciò che conta davvero spingendo il pubblico a immaginare quello che manca.
L’opera fa parte della serie “Homefocus” dove il tema centrale è la casa. I soggetti fotografati sono le famiglie immigrate o persone in difficoltà che lasciano il loro paese per cercare una nuova casa. La nostra famiglia spesso rappresenta per noi un filtro poiché guardiamo il mondo e gli altri attraverso ciò che abbiamo imparato a conoscere dentro le nostre case.
L’artista vuole farci riflettere sul valore dei ricordi: non sono mai nitidi ma un po’ confusi e sbiaditi. L’artista ci invita a guardare oltre le nostre abitudini. L’arte, con i suoi strumenti, diventa così un mezzo prezioso per custodire la memoria e insegnarci a osservare ciò che spesso scegliamo di non vedere