Attraverso la parola
Crediti dell'opera
Eleonora Pusceddu
tecnica mista e registrazione audio dimensioni variabili
Storytelling dell’opera
Audiodescrizione dell’opera
Video in lingua dei segni italiana (LIS)
Descrizione dell’opera
Eleonora Pusceddu nasce a Roma nel 1956. È stata docente di arte pubblica, progettazione pittorica e tecniche e tecnologie della pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Frosinone. Negli anni Settanta la sua ricerca si rivolge alla sperimentazione di materiali diversi come plastica e bitume. L’artista prende ispirazione da artisti come Pollock e Capogrossi, esempi di Arte Informale, corrente artistica nata negli anni Quaranta e Cinquanta del Novecento. Talvolta la gestualità spontanea lascia un segno sulla tela, come nel caso di Pollock. A volte questo segno può coincidere con un simbolo ragionato e rappresentativo dell’artista come fa invece Capogrossi. Il gesto e il simbolo, per la Pusceddu, insieme alla scelta di materiali poveri, permettono di rendere concreta l’interiorità umana e le emozioni intense che ne scaturiscono. L’artista sperimenta tecniche fotografiche, grafiche e pittoriche e si interessa alla progettazione di sculture-ambiente, ovvero sculture che accolgono gli spettatori in spazi riorganizzati o creati appositamente per diventare essi stessi l’opera. Nel 1993 partecipa alla prima biennale “Donnarte” promossa dalla Provincia di Frosinone per valorizzare la ricerca dell’identità culturale e del ruolo della donna nel mondo dell’arte. Per la Pusceddu l’arte è il mezzo per rendere visibile la continua oscillazione tra l'infinitezza dell’interiorità e la finitezza dell’esteriorità delle cose divenendo il simbolo del ciclico scorrere del tempo.
L’opera intitolata “Attraverso la parola” è una scultura-ambiente realizzata nel 2014 con tecnica mista e multimateriale. È composta da una struttura geometrica con forme spigolose che richiama nel colore un materiale ossidato. All’interno di questa struttura è posto uno specchio, anch’esso irregolare, e al di sotto un altro elemento riflettente che amplifica la frammentazione dell’immagine (immagini di varie parti dello specchio). L’opera comprende una registrazione audio della voce dell’artista che esclama “Oh, meraviglia”. L’audio si attiva quando lo spettatore passa davanti all’opera.
Attraverso la sua produzione artistica, l’artista riflette sulla condizione dell’individuo.
L ’osservatore si riflette nello specchio e al tempo stesso è invitato a riflettere su se stesso e sulla propria identità, unica e diversa da tutti gli altri, e che va oltre la propria immagine nello specchio.